Artificiali per i tunnidi da terra con attrezzatura “light”

Piccoli minnows e jig per pescare i tunnidi a spinning light da terra

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Un piccolo tonno rosso prima del rilascio

Nei post precedenti (Spinning light ai tunnidi da terra e Tunnidi da terra: azione di pesca con attrezzatura “light”) abbiamo visto come lo spinning da terra ai tunnidi, ed ai pelagici in generale, possa essere effettuato con massimo successo con piccole esche ed un’attrezzatura relativamente leggera. Vediamo nel dettaglio quali esche adoperare e come armarle.

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Assist hook: La maniera più affidabile di armare i nostri jig

La stragrande maggioranza dei jig di peso inferiore ai 40 gr nasce montando ancorette. Il nostro obiettivo però, è quello di mirare a pesci di taglia con esche piccole, e queste ancorette montate dalla fabbrica sono spesso inadeguate allo scopo. Fortunatamente vengono in nostro aiuto gli ami singoli, o meglio gli assist hook. Parlo di assist perchè nonostante un amo possa essere montato direttamente in coda ad un jig, la mobilità di un assist lo rende nettamente superiore all’attacco tramite split ring da dietro.  In commercio, specialmente tra l’infinità di accesso che offre il panorama Giapponese (per chi non ama il fai da te), si trovano assist di tutte le lunghezze e dimensioni, che possono adattarsi benissimo ad ogni grammatura. Per evitare spiacevoli slamate è bene quindi armare i nostri jig con assit che arrivino a circa 2/3 del corpo, singoli o doppi, a seconda delle preferenze.

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Piccoli minnow: L’arma in più della pesca leggera

I piccoli minnow sono una perfetta imitazione del pesce foraggio di cui si nutrono i tunnidi ed a volte hanno una marcia in più rispetto ai jig, ma a causa delle dimensioni e relativo problema di peso, possono essere usati solo con attrezzature light. Personalmente preferisco e consiglio tutti quei minnow che vanno da 70 a 100 mm, che sono anche le dimensioni medie del foraggio predato. Visto che in molti casi saremo costretti a lanciare da postazioni sopraelevate (le scogliere naturali sono sempre scomode) per evitare che l’esca lavori troppo in superficie o affiori gli ultimi metri di recupero è bene utilizzare solo versioni “sinking” o “fast sinking”. Questa caratteristica ci permette anche di poter scendere alla profondità desiderata in caso i predatori si trovino molti metri sotto la superficie. In alternativa si possono utilizzare le versioni che montano palette molto larghe, che presentano uno spiccato movimento di wobbling e rolling oltre ad avere una superiore spinta verso il fondo che li mantiene in pesca fin sotto i piedi. Non scordiamoci infatti che, anche se si tratta di tunnidi, in scogliera alta è abbastanza frequente che questi predatori di alto mare arrivino a cacciare a filo murata, sorprendendoci con attacchi fulminei all’ultimo metro di recupero. Ottime anche tutte le versioni di jig minnow, ossia quei pesciolini che presentano un peso specifico superiore in rapporto alla lunghezza, che li rende estremamente aerodinamici e affondanti, con un movimento meno accentuato durante il recupero rispetto ai normali artificiali, che tuttavia può sempre essere compensato da una buona azione di jerking.
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Piccoli minnows e jig per i pelagici dalla scogliera

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